LA NASCITA DELLA SCRIVANIA

La scrivania come oggetto di lavoro e di arredo nasce agli inizi del 1700.

Inizialmente era un semplice tavolo di scrittura a cui, nel corso degli anni, vennero aggiunti cassetti per riporre oggetti e documenti.
Si possono ricordare diversi tipi di scrivania, dal secolo XIV in avanti è possibile vederne molti varianti, che spesso, ha più l’aspetto di un leggio che di un mobile per scrivere o lavorare.

È presente in molte raffigurazioni di immagini sacre come semplice scrittoio da studio; era spesso un arredo composto da un piano inclinato ed una ribalta.

Nel XVI secolo ci fu un’EVOLUZIONE! Fu a Firenze che si videro le prime scrivanie con piana appoggiata su due elementi, con il piano superiore chiuso a ribalta.

Era un oggetto di lusso per pochi.

Nel corso del 1800 divenne un oggetto più popolare e alla portata di molti; era passato da un oggetto di decoro ad un oggetto di utilizzo pratico.

In Inghilterra, con l’avvento della prima rivoluzione industriale, nacque una prima classe media, e la scrivania divenne quindi un oggetto diffuso un po’ ovunque.
A cavallo tra il 1800 e 1900 molti furono gli artisti che vollero costruire e decorare la scrivania; scrivanie bellissime, con intarsi spettacolari!

La scrivania stava diventando un oggetto di potere!

Inizialmente la scrivania era un oggetto ad utilizzo prettamente maschile; nel 1900, si diffusero le prime scrivanie ad uso femminile; scrivanie a forme sinuose, morbide piccole e maggiormente decorate; nacquero i primi scrittoi a ribaltina o rullo.

Scrivania a ribaltina o “scrittoio con segreti”.

Primo modello di scrivania dal fascino intramontabile è la scrivania a ribaltina.
È stato uno dei modelli di scrivania che hanno fatto la storia dell’arredamento. Si tratta di un oggetto ancora oggi molto ammirato e ricercato.
Spesso la ribaltina è intarsiata, lavorata finemente ed utilizzata come oggetto di arredo di lusso.
Questa tipologia di scrivania era ricercata per la Sua notevole utilità; quando ancora le cassettiere ufficio non esistevano si cercavano angoli dove poter nascondere, alla vista di occhi indiscreti, i propri segreti, i propri documenti.

Dietro la ribaltina spesso venivano creati cassetti, cassettini spesso con serratura; i propri segreti erano al sicuro!

Nel corso del 1900 venne creata la “pedestal desk”, primo modello di scrivania ufficio. Inizialmente era semplice, lineare, con pochi fronzoli; creata da una piana con due semplici gambe.

Scrivania a piedistallo o “pedestal desk”

È il prototipo della scrivania ufficio moderna.
Con l’avvento della scrivania a piedistallo si passò da un mobile di puro arredo ad un mobile di utilizzo pratico.
Sin dai primi del ‘900 era semplice, lineare, pratica. Spesso aveva un cassetto centrale sotto il piano di appoggio.
Da subito è stata inserito anche un pannello frontale con la duplice funzione di nascondere agli occhi dell’interlocutore gambe e ginocchia e come funzione portante.

Con il passare degli anni la scrivania ha avuto un ulteriore evoluzione, nacquero le:

  • scrivanie direzionali:  dedicate ai manager;
  • scrivania operative:  dedicate al personale operativo.

Scrivanie direzionali

La scrivania direzionale deve trasmettere i valori di chi la utilizza, implementandone il personal branding.
Valuta attentamente cosa vuoi comunicare ai tuoi potenziali clienti e ricorda che un arredo per ufficio coerente con i valori aziendali mette a proprio agio il visitatore, ponendolo in un mood più positivo nei tuoi confronti.

Scrivanie operative

La postazione di lavoro operativa deve essere funzionale e comoda.
A differenza di quella direzionale, la scrivania per ufficio operativo viene utilizzata per tutto il giorno per un lavoro video terminale, quindi deve rispettare dei parametri funzionali.

 

Scrivania, scrittoi o banco di lavoro, senza di loro di certo non si può stare…Chissà nel passare degli anni come diventerà questo prezioso oggetto che ci fà compagnia per la maggior parte della giornata…

 

(fonte informazioni: LineKit)

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