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Lavorare in un ufficio tradizionale non è più l’unica opzione per le imprese in crescita.
Invece, sempre più imprenditori si rivolgono ai coworking come soluzione per le loro esigenze di spazio di lavoro.
I coworking sono spazi di lavoro condivisi che offrono flessibilità, costi più contenuti e opportunità di networking.
In questo articolo, esploreremo i vantaggi dei coworking per le imprese in crescita e perché sempre più imprenditori stanno scegliendo questa soluzione.

Costi più contenuti
Una delle ragioni principali per cui le imprese in crescita si rivolgono ai coworking è per i costi più contenuti. Invece di affittare un ufficio tradizionale, dove l’impresa deve assumersi l’intero costo dell’affitto, delle utenze e dei servizi, i coworking offrono una soluzione più economica. I costi sono divisi tra tutti i membri del coworking, rendendo la soluzione accessibile a un maggior numero di imprese.

Flessibilità
Un’altra ragione per cui le imprese in crescita scelgono i coworking è per la flessibilità che offrono. Ci sono spazi di lavoro privati, spazi di lavoro condivisi e sale riunioni, che possono essere prenotati in base alle necessità dell’impresa. Ciò significa che le imprese in crescita possono adattare lo spazio di lavoro alle loro esigenze, senza dover affrontare le limitazioni degli uffici tradizionali.

Networking
I coworking offrono anche l’opportunità di fare networking e incontrare altri professionisti. Questo è un vantaggio significativo per le imprese in crescita, che possono beneficiare dell’interazione con altri imprenditori e professionisti. Il networking può portare a nuovi contatti commerciali, partnership e opportunità di business.

Accesso a tecnologia e attrezzature
I coworking offrono anche accesso a tecnologia e attrezzature avanzate, che potrebbero essere troppo costose per le imprese in crescita se acquistate in proprio. Ad esempio, potrebbero avere accesso a stampanti di alta qualità, attrezzature per la videoconferenza e altre tecnologie necessarie per il proprio lavoro.

Miglioramento della produttività
Infine, lavorare in un coworking può migliorare la produttività delle imprese in crescita. Ciò è dovuto alla flessibilità, alla riduzione dei costi e all’accesso ai servizi e alle attrezzature avanzate, come discusso in precedenza. Inoltre, lavorare in un ambiente collaborativo può aumentare la motivazione e la creatività, incoraggiando gli scambi di idee e la condivisione di esperienze.

In conclusione, i coworking offrono molteplici vantaggi alle imprese in crescita. Non sorprende, quindi, che sempre più startup scelgano di lavorare in coworking. Questa soluzione può rappresentare una vera e propria rivoluzione per le imprese.

Se sei alla ricerca di uno spazio di lavoro in grado di supportare la crescita della tua impresa, contattaci!

L’avvio di una nuova attività può essere un’impresa impegnativa, soprattutto per quanto riguarda la scelta del luogo in cui lavorare. Se stai valutando la possibilità di unirti a SpazioTu, ci sono molte ragioni per cui potrebbe essere una scelta ideale per la tua nuova attività.

In primo luogo, i costi di SpazioTu sono più bassi rispetto a quelli di un ufficio tradizionale. Invece di pagare per l’affitto di un intero edificio, pagherai solo per l’uso dello spazio di lavoro che ti serve. Ciò significa che puoi risparmiare denaro prezioso che puoi investire nella tua attività.

In secondo luogo, SpazioTu offre un ambiente di lavoro altamente collaborativo che può aiutarti a trovare clienti a km 0. Potrai incontrare altri professionisti del tuo settore e fare networking con loro, il che può portare a nuove opportunità di lavoro e aumentare la tua visibilità nella tua comunità professionale.

In terzo luogo, SpazioTu offre una vasta gamma di servizi e strutture, tra cui sale adatte per colloqui riunioni, conferenze, formazioni professionali, corsi ed eventi di vario tipo. Inoltre troverai anche una zona lounge, una sala per il caffè e molto altro. Ciò significa che avrai tutto ciò di cui hai bisogno per far crescere la tua attività sotto lo stesso tetto.

In quarto luogo, SpazioTu offre un ambiente di lavoro flessibile che ti consente di lavorare quando vuoi e come vuoi tramite un badge nominale che ti consente l’accesso 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Ciò significa che puoi adattare il tuo orario di lavoro alle tue esigenze personali e professionali, il che può aiutarti a mantenere un equilibrio tra vita lavorativa e vita privata.

Infine, SpazioTu offre un ambiente di lavoro dinamico e stimolante che può aiutarti a mantenere la motivazione e la produttività. In un ambiente in cui ci sono sempre nuove persone e nuove idee, sarai sempre ispirato a lavorare al massimo delle tue capacità.

In sintesi, SpazioTu offre una serie di vantaggi per le nuove attività, tra cui costi ridotti, possibilità di trovare clienti a km 0, servizi e strutture complete, flessibilità e un ambiente di lavoro stimolante.

Se stai valutando la possibilità di unirti al nostro coworking, considera tutti questi vantaggi!

#YOULLNEVERWORKALONE

Abbiamo intervistato ChatGPT, il nuovo sistema di intelligenza artificiale che genera risposte come se fosse un essere umano… ma lasciamo a lui le presentazioni.

SpazioTu: “Ciao, presentati ai nostri lettori che non sanno chi sei e cosa fai”

ChatGPT: “Ciao, sono ChatGPT, un grande modello di linguaggio sviluppato da OpenAI. Il mio scopo è quello di generare testo in modo autonomo in base alle informazioni che mi vengono fornite. Sono in grado di comprendere e rispondere a domande, generare descrizioni, raccontare storie e molto altro ancora. Sono qui per aiutarti con qualsiasi cosa tu abbia bisogno”

SpazioTu: “In sostanza sei un’intelligenza artificiale che risponde in base alle proprie conoscenze. Ho capito bene?”

ChatGPT: “Sì, hai capito bene. Sono un’intelligenza artificiale che utilizza il linguaggio naturale per comunicare con gli utenti e rispondere alle loro domande o eseguire le loro richieste. Utilizzo le mie conoscenze pre-acquisite e la mia capacità di comprendere il linguaggio naturale per generare risposte pertinenti e appropriate”

SpazioTu: “Allora inizio a farti delle domande più specifiche riguardanti il nostro campo. Sai cos’è un coworking?”

ChatGPT: “Sì, so cos’è un coworking. Il coworking è un concetto di lavoro condiviso in cui professionisti indipendenti, imprenditori, start-up e altri lavoratori autonomi condividono uno spazio di lavoro, attrezzature e servizi. L’idea alla base del coworking è quella di creare un ambiente di lavoro collaborativo e supportivo in cui le persone possono interagire, condividere idee e risorse e crescere professionalmente. Spesso, i coworking sono progettati per promuovere la creatività e l’innovazione e possono offrire una gamma di servizi, come sale riunioni, sale conferenze, sale relax, cucine e sale per eventi.”

SpazioTu: “Conosci per caso SpazioTu, il coworking di Cattolica?”

ChatGPT: “SpazioTu è un coworking situato a Cattolica, che offre servizi smart e spazi di lavoro arredati in un ambiente collaborativo e stimolante. Inoltre, sembra che offra flessibilità nei pagamenti, semplicità nell’organizzazione del proprio business e una reputazione migliore grazie alla relazione con la comunità degli affari di SpazioTu.”

SpazioTu: “Cosa ne pensi dell’idea di realizzare un coworking in un paese piccolo come Cattolica? Di solito queste strutture si trovano solo nelle grandi città”

ChatGPT: “L’idea di aprire un coworking in una città più piccola come Cattolica può essere una mossa interessante perché può offrire servizi e opportunità di networking a professionisti indipendenti e imprenditori che altrimenti potrebbero non averne accesso. Inoltre, un coworking in una città più piccola può creare un ambiente di lavoro collaborativo e supportivo per la comunità e incoraggiare la crescita professionale.
Per quanto riguarda la tua affermazione che “di solito queste strutture si trovano solo nelle grandi città”, è vero che la maggior parte dei coworking si trova in città più grandi, ma il numero di coworking in città e paesi più piccoli sta crescendo.”

SpazioTu: “Come hai detto tu “un coworking in una città più piccola può creare un ambiente di lavoro collaborativo”. Cosa ne pensi della community di SpazioTu?”

ChatGPT: “La community di SpazioTu offre opportunità per il networking, la condivisione delle risorse e le opportunità di crescita professionale.
Far parte di questa community crea un senso di appartenenza e supporto per i suoi membri, il che può aiutare a migliorare la loro esperienza di lavoro e la loro produttività.
Sono sicuro che SpazioTu stia lavorando per mantenere la community dinamica.”

SpazioTu: “Quali servizi potrebbe aggiungere SpazioTu per migliorare il proprio servizio e mantenere la community dinamica?”

ChatGPT: “Considerando che SpazioTu già offre una varietà di servizi come uffici, postazioni in open space, sale riunioni, sale conferenze, servizi di domiciliazione e servizio di ritiro pacchi, servizi di stampa, ci sono ancora alcune cose che potrebbe fare per migliorare il proprio servizio:

– Servizi di assistenza personale: offrire servizi di assistenza come segretariato, gestione delle email, organizzazione degli appuntamenti e altro ancora.

– Formazione e sviluppo professionale: organizzare eventi di formazione o seminari per aiutare i membri della community a sviluppare le loro abilità e conoscenze professionali.

– Servizi per la salute e il benessere: offrire servizi come palestra, massaggi, yoga, meditazione e altri per aiutare i membri a mantenere il loro benessere mentale e fisico.

Tenete conto che questi sono solo alcuni esempi dei servizi che SpazioTu potrebbe offrire, e l’importanza di ciascuno dipenderà dalle esigenze specifiche dei propri membri.”

SpazioTu: “Per quanto riguarda i servizi di networking, SpazioTu organizza una business breakfast ogni 2/3 mesi, nella quale i coworkers si incontrano e scambiano opinioni lavorative davanti ad una brioche offerta dallo staff di SpazioTu.
Oltre a questo tipo di evento, che idee ti vengono in mente da proporre legate all’incentivazione del networking?”

ChatGPT: “Sono felice di sapere che SpazioTu organizza già eventi di networking come la business breakfast, è un’ottima opportunità per i membri della community di incontrarsi e scambiare idee.
Ecco alcune altre idee che potrebbero aiutare a promuovere il networking tra i membri di SpazioTu:

– Incontri a tema: organizzare incontri mensili o trimestrali su argomenti specifici come marketing, finanza, tecnologia, ecc., in modo che i membri possano incontrarsi e discutere argomenti che li interessano e che possono aiutarli a crescere professionalmente.

– Progetti di gruppo: promuovere progetti di gruppo tra i membri della community per incoraggiare la collaborazione e lo scambio di idee.

– Speed networking: organizzare eventi di speed networking in cui i membri possono incontrarsi e scambiare informazioni di contatto in breve periodo di tempo.

– Incontri 1-to-1: incoraggiare i membri a organizzare incontri individuali per discutere di questioni specifiche o per creare opportunità di collaborazione.

– Incontri virtuali: organizzare incontri online per i membri che non possono partecipare agli incontri dal vivo, in modo da non perdere l’opportunità di network.

Ricorda che ogni community ha esigenze diverse, quindi sarebbe importante valutare quali di queste opzioni o altre potrebbero essere più pertinenti per i membri di SpazioTu e cosa potrebbe aiutare di più a incoraggiare il networking e la collaborazione tra di loro.”

SpazioTu: “Bene, ti ringrazio e, anche se in maniera tardiva, mi presento: Sono Matteo, proprio il community manager di SpazioTu. Userò questa piacevole conversazione avuta con te per creare un articolo sul nostro blog, perciò saluta i nostri lettori”

ChatGPT: “È un piacere conoscerti, Matteo. Sono felice di esserti stato utile nella tua ricerca di idee per il tuo spazio di coworking.
Saluto i lettori di SpazioTu e spero che questa conversazione abbia fornito loro informazioni utili e interessanti. Spero che possiate continuare a creare un ambiente di lavoro collaborativo e supportivo per la comunità.
In caso avessi bisogno di ulteriori informazioni o supporto, non esitate a contattarmi.”

Alla fine di questo esperimento ci troviamo sbalorditi dalla varietà di linguaggio utilizzata dall’intelligenza virtuale.

A testimonianza di ciò, alleghiamo uno Screenshot che abbiamo deciso di inserire all’ultimo. In fase di caricamento del presente articolo, abbiamo fatto l’analisi della leggibilità del testo e questi sono i risultati:

Pensate alle potenzialità di un servizio del genere su vasta scala. Se usato bene, potrebbe generare testi, dare idee innovative per la propria azienda, fare analisi di mercato e tanto altro.
Sotto un certo punto di vista è fantastico, dall’altro quasi inquietante (e pericoloso per determinati mestieri che potrebbero morire a causa di questa invenzione).

…e voi, cosa ne pensate? Vi aspettiamo sui nostri social per discuterne insieme.

Negli ultimi anni i servizi di streaming si sono moltiplicati e hanno ottenuto sempre più iscrizioni.
Quasi tutti noi siamo in possesso di almeno un abbonamento tra i vari Netflix, Amazon Prime, Disney+, Now, Infinity, AppleTV e chi più ne ha più ne metta.

Quante volte, tornati a casa dopo una giornata lavorativa, accediamo al nostro account per svagarci e addentrarci in uno dei tanti mondi di fantasia proposti da queste piattaforme?

Ci sono le serie “svuota testa”, quelle Sci-Fi, quelle crime ma anche quelle che offrono spunti riflessivi per la vita quotidiana e, talvolta, anche quella lavorativa.

Ecco quindi che vi proponiamo un elenco di titoli utili a svagarsi, ma anche a riflettere sul proprio modo di ragionare e di lavorare.

1) Mad Men.
Questa serie ci porta dentro un’agenzia pubblicitaria degli anni 60.
La nascita di alcuni mestieri, quali il copywriter ed il grafico, lo sviluppo di idee creative e tanto altro in questa perla che racconta la vita all’interno di un team determinato e competitivo.

2) Inside Bill’s Brain.
Una docu-serie che mette a nudo una delle più grandi menti di sempre: Bill Gates.
Per la prima volta nella sua vita, l’imprenditore visionario si racconta davanti alle telecamere, svelando (parte) della sua storia.

3) Super Pumped
Questa serie, prodotta da Showtime, ha raccontato, nella sua prima stagione, la nascita (ed i problemi) dell’azienda Uber.
La prossima stagione, invece, racconterà il successo di un’altra società che ha rivoluzionato il nuovo millennio: Facebook.

4) StartUp
Una perla nascosta, appena rinnovata per una terza stagione, che mostra la nascita di una società di cripto-valute la quale, a causa di alcune manovre finanziare non troppo pulite, finisce nel mirino dell’FBI.

5) Halt and Catch Fire
Negli anni ’80 inizia il boom dei personal computer e dei videogiochi.
Attraverso gli occhi dei protagonisti, questa show ti permette di osservare la nascita della Silicon Valley.

6) Scissione
Quante volte capita di essere distratti sul lavoro a causa di motivi personali?
Questa serie Apple Tv+ immagina una società che, tramite un programma sperimentale, fa cancellare i ricordi personali dei dipendenti una volta che questi sono entrati in servizio.

7) The Office.
Ok, ci stiamo spostando sul campo delle serie “svuota testa”, ma la popolare sitcom creata da Ricky Gervais è sicuramente riuscita nel suo intento: ricreare un ambiente lavorativo nel quale tutti si possano ritrovare (ridendo dello stesso).
Certamente il tutto viene estremizzato, ma le avventure di Jim, Pam, Dwight, Michael e tutti gli impiegati della Dunder Mifflin, sono proprio quelle tipiche da “ufficio”.

8) Camera Café.
Sì, anche questa va presa con leggerezza, ma non possiamo negare l’importanza della macchinetta del caffè all’interno di un’azienda.
Se c’è armonia davanti ad un espresso insieme ai colleghi, si lavora meglio.
Perciò non la consigliamo certamente per l’alto livello dei contenuti (anche se le canzoni dei Pooh eseguite da Paolo Bitta sono un cult della televisione italiana) ma piuttosto per ridere di un momento sacro della giornata dell’impiegato: la pausa.

9) Il codice da un miliardo di dollari.
Una docu-serie che racconta la battaglia legale tra un gruppo di ingegneri tedeschi e Google.
Il motivo della disputa? La creazione di Google Earth. Idea rubata, a detta degli ingegneri, proprio a loro.

Dulcis in fundo…

10) WeCrashed
La nuova serie Apple Tv+, con protagonisti i divi di Hollywood Anne Hathaway e Jared Leto, ci coinvolge in maniera particolare.
Infatti, la storia narrata è quella di WeWork, uno dei coworking più famosi del nostro settore.

La mattina dell’11 gennaio 2022, la sindaca Franca Foronchi ha fatto visita alla nostra struttura ed alla nostra community.
È stato un incontro costruttivo, nel quale si è parlato del futuro delle start-up e delle imprese del territorio.
Queste le parole della prima cittadina di Cattolica “Grazie per l’accoglienza e complimenti per il vostro coworking space, una bella realtà per tante start up e imprenditori del territorio.”

Negli ultimi due anni le abitudini lavorative di milioni di persone sono state stravolte per causa di forza maggiore.
La pandemia ha praticamente obbligato le aziende a concedere, e in molti casi a sperimentare per la prima volta, lo smartworking.
I pregi ed i difetti di questa metodologia lavorativa sono stati più volte analizzati da noi ma, soprattutto, dai quotidiani nazionali che hanno focalizzato l’attenzione sull’importanza dell’interazione sociale, dall’ufficio condiviso a, banalmente, la chiacchierata davanti alla macchinetta del caffè.
Adesso che ci stiamo avviando (con le dita incrociate) alla fine della pandemia, il dibattito è aperto: quale futuro per lo smartworking?
Alcune società sembrerebbero indirizzate verso una via di mezzo con la presenza in ufficio 3 volte su 5, altre al rientro totale.
Noi, nel nostro piccolo, abbiamo visto un incremento della presenza degli smartworker all’interno dei nostri uffici, arrivando ad avere un’occupazione del 95%.
D’altronde, la realtà dei coworking, appoggia la politica del lavoro agile ma favorisce l’incontro e la condivisone, il classico dei casi nei quali ci si trova in mezzo.
Nel nostro piccolo ci auguriamo che l’efficienza di questo metodo possa aver insegnato qualcosa e che il futuro sia tracciato in questa direzione, d’altra parte non smetteremo mai di credere che è l’incontro a stimolare la creatività ed il nostro motto lo testimonia: “You’ll never WORK alone”.

Diciamolo subito: siamo fortunati.
Sì, perché se abbiamo potuto introdurre il modello del “beach working” è solamente grazie alla nostra ubicazione su un territorio turistico e marittimo.
Quello che è certo è che il sistema piace e funziona.
Ma che cos’è il “beach working” ? Per spiegarlo dobbiamo tornare indietro di un anno.

Dopo due mesi di lock-down totale, nei quali in molti hanno consumato serie-tv, cantato sui balconi e riscoperto (o forse scoperto per la prima volta) l’efficienza dello smart working, SpazioTu riapre le proprie porte, adeguandosi alle nuove normative anti-covid.

La voglia di viaggiare e rilassarsi è tanta ma il lavoro che si è accumulato nei mesi precedenti non può essere trascurato.
Molti italiani, quindi, prenotano le proprie vacanze nel bel paese, portandosi appresso il proprio pc e i propri doveri.
Purtroppo però, nelle case in affitto le connessioni internet non sono presenti mentre in hotel ed in spiaggia, spesso, ci sono ma vacillano.

Ecco quindi l’idea di creare la “business summer card”, una tessera ricaricabile di validità due settimane che consente ai turisti della nostra Cattolica di utilizzare le postazioni in open-space, distanziate tra di loro come previsto dalla normativa, avendo così a disposizione un ufficio anche in vacanza.

Un tuffo al mare, un’occhiata alle mail e poi via, ci si reca a SpazioTu per smaltire il lavoro accumulato.

Il servizio è stato un successo e la quasi totalità dei nostri clienti del 2020 sono tornati da noi per poter sottoscrivere una nuova card, mentre, molti altri, ci stanno scoprendo per la prima volta in questa estate 2021.

Gli abbonamenti per le postazioni in open-space sono triplicate rispetto al 2019 e questo è soprattutto grazie alla business summer card, un servizio che ci permette di ampliare il nostro network, incontrando le più svariate attività provenienti da tutta Italia.

Lavorare in un ambiente professionale senza togliere tempo al relax e allo svago, ecco perché il “beach working” è un sistema che piace.

La pandemia non ha azzerato gli spazi di lavoro in condivisione, anzi: nuove tipologie avanzano come alternativa all’headquarter classico e allo smart working

All’inizio del 2020 il co-working era sicuramente una formula in crescita nel mondo dei nuovi spazi per uffici in zone metropolitane, perché univa la possibilità di interazione tra attività complementari e la convenienza economica di un service hub completo a disposizione. Una soluzione che allettava professionisti, startup, studi creativi e dell’IT, aziende di servizi innovative.

Poi è arrivata la pandemia e ci siamo chiesti: ma tutte le iniziative co (co-working, co-housing, co-education) che hanno alla base il concetto di sharing, di attività da fare e da pensare insieme, di prodotti e servizi da condividere, che fine faranno con il distanziamento fisico?  

C’è stato sicuramente un momento difficile di riorganizzazione degli spazi e dei nuovi servizi di sanificazione, tanto più essenziali in un luogo dove alla base è prevista la rotazione delle persone. Eppure, passata la prima ondata della pandemia, si sono create nuove opportunità che non erano ancora state ipotizzate: grandi società di servizi hanno realizzato quali sono sia i costi economici dei grandi headquarters centralizzati sia quelli sociali del pendolarismo di centinaia o migliaia di dipendenti. E dopo un iniziale entusiasmo per i risparmi generati dall’home working, è stato chiaro per tutti che non sempre il lavoro da casa full time è la soluzione migliore. 

Durante lo smart working che abbiamo vissuto in primavera, ci siamo resi conto dei benefici della non-mobilità,  ma ci siamo anche accorti che spesso ci mancavano la socialità fisica del luogo di lavoro e alcune facilities: dalla sedia ergonomica alla sala riunioni, dalla connessione efficiente a una buona concentrazione. Perché ci mancava la separazione tra tempo di lavoro e tempo privato che erano diventati tutt’uno.

Le soluzioni in coworking hanno quindi ora ripreso forza non solo nelle grandi città, ma anche nei grossi centri di provincia che possono fare da aggregatori sia per realtà d’impresa locali sia per aziende internazionali attive in quel territorio. Sono soluzioni che piacciono alle aziende (pago quando serve) e anche ai dipendenti, che usufruiscono dei plus del luogo di lavoro (servizi e contatti) senza avere gli svantaggi di una mobilità quotidiana spesso impegnativa.

È uno scenario ancora in fase di elaborazione, l’ambito delle soluzioni ibride si sta allargando anche a altri settori come quello dell’ospitalità. All’interno di alcune catene di hotel iniziano a trovare posto spazi simili ai coworking che non sono più solo le grandi sale meeting, ma piccoli uffici attrezzati anche per videocall o piccole riunioni e che risolvono le esigenze di una clientela che riprenderà a viaggiare ancora per lavoro. Più efficienti delle hall degli alberghi o delle mediamente scomode postazioni nelle camere d’albergo. 

 

Fonte: http://www.cieloterradesign.com/coworking-pandemia-design/

Seeee e chi lavora più?

  • Nei negozi di arredamento e design è in arrivo una nuova tipologia di scrivania
  • Si chiama Chaise Renversée  e l’ha creata un architetto francese
  • Si tratta di un tavolo da lavoro molto semplice
  • Se lo si gira di lato, diventa una comoda sdraio
  • Forse non stimola granché la produttività

 

 
 

Il lockdown e la pandemia di Coronavirus ci hanno insegnato lo smart working: qualcosa che era solo appannaggio di pochi fino a poco tempo fa in Italia ora ci viene additato come la giusta modalità lavorativa per il futuro. In parole povere, lo smart working (letteralmente, lavoro intelligente) è il lavoro da casa che si svolge in remoto tramite l’uso del pc.

Lavorando da casa si risparmiano le spese di spostamento e si evita lo stress delle corse nel traffico. Per chi ha famiglia, permette di gestire i vari impegni con maggiore agilità. Secondo molti, aumenta l’efficienza e la produttività dell’impiegato. Ovviamente, per lavorare da casa bisogna anche attrezzarsi: quanto meno è necessaria una robusta scrivania per il computer, o per gestire tutte le scartoffie del caso.

 

Chi non ha mai praticato lo smart working sulle prime avrà potuto trovarsi un po’ in difetto con il mobilio casalingo. Adesso però è in arrivo la soluzione ideale per tutti, specie per chi non ha molto spazio in casa. L’architetto francese Pierre-Louis Gerlier ha infatti creato un pezzo di arredamento che si chiama Chaise Renversée, ovvero “sedia a testa in giù”. Che nome buffo, vero? Ma cela un’idea diabolicamente geniale.

 

La scrivania per chi non vuole una scrivania

Il design scelto da Gerlier è molto spartano, pure troppo. Comunque ha il pregio di adattarsi ad ogni tipo di arredo. Come lo stesso architetto dice, la Chaise Renversée è la scrivania per chi non vuole una scrivania. Solida e robusta, è un perfetto piano d’appoggio per chi lavora con il computer. Una volta terminati i propri compiti, il lavoratore esausto può rimuovere ciò che c’è sul piano del tavolo, girarlo lateralmente e… sdraiarsi comodamente.

 

 

Occhio: abbiamo detto DOPO aver finito di lavorare. Il pericolo che si corre è che venga il desiderio di schiacciare un pisolino anche in pieno orario lavorativo. Potresti dire che non c’è bisogno di avere la Chaise Renversée, basta il divano. Ok ma questa è comunque una tentazione in più. Ancora non si sa il costo per questo pezzo di design: basta che per acquistarlo uno non debba dare fondo a tutto il suo stipendio.

 

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FONTE: Commenti Memorabili (https://www.commentimemorabili.it/scrivania-diventa-sdraio/?fbclid=IwAR30A7Ja_k87_ddtbkMQ93vM8BcHXa-2q1ciMpws2El1yrbNszSIVxtMg24)

E’ sempre un dispiacere per noi di SpazioTu vedere uno dei nostri coworker lasciare la propria postazione.
Il format del coworking però prevede anche questo ed è normale avere un via-vai di clienti (termine che non ci piace usare, non lo consideriamo corretto).
La domanda che poniamo ogni volta è “come mai lasci SpazioTu?”.

Le risposte sono molteplici e, stranamente, sono motivo di orgoglio per noi… a breve ci arriveremo.

Apparentemente non è una strategia di marketing vincente quella pubblicizzarci tramite un’azienda (o privato che sia) che decide di lasciare SpazioTu, sarebbe utile fare invece un analisi sul perché ci scelgono.
Tuttavia, ogni grande società cerca di limare i propri difetti e risulta quindi utile studiare ogni dettaglio come quello della “perdita dei clienti”.

Una piccola percentuale di coworker, quelli che in origine erano stati mandati dalla propria azienda a lavorare in esterna, quindi in un’altra città (per permettere al singolo di non allontanarsi da casa), vengono richiamati, alla fine del periodo, alla casa madre (e costretti, purtroppo, al trasloco).
Questo fattore non giova né a SpazioTu né al singolo, poiché non dipende da problematiche dirette e risolvibili ma è semplicemente una logica conseguenza a politiche interne delle società.

Ma tralasciando questi dati statistici e l’ambito del marketing e delle politiche aziendali, perché il più delle volte siamo contenti quando i coworker decidono di spostarsi?

Perché i nostri uffici sono generalmente la “prima casa” di piccole start-up e di imprenditori che stanno provando a percorrere una strada personale. Quando questi ci lasciano lo fanno perché hanno preso ufficialmente il via e sono ormai in grado di potersi permettere uno stabile interamente dedicato alla propria attività.

E’ vero, non è una regola scritta ma, nella maggior parte dei casi, abbiamo assistito ad una crescita esponenziale dei progetti all’interno del nostro coworking e questo ha portato a questa logica conseguenza.

Dunque, ‘nonostante l’apparenza, quando qualcuno lascia il nostro “nido” è sinonimo di ottimo lavoro e questo è per noi motivo di grande soddisfazione.